Visitare Potenza

Informazioni turistiche
su Potenza

La Storia di Potenza

Una vacanza culturale: Potenza e la cultura

Feste e manifestazioni a Potenza

Il nucleo della città è rappresentato da piazza Matteotti dove è posto il Palazzo del Comune, la piazza è percorsa da via Pretoria lungo la quale si svolge la vita cittadina del centro. La zona centrale prosegue versa la piazza Mario Pagano, più conosciuta dai potentini con il nome di Piazza Prefettura data la presenza del palazzo ottocentesco che ospita la prefettura.

Poco distante è il Teatro Stabile edificato nel 1856 e inaugurato nel 1865, a causa dei numerosi terremoti. Nella zona a valle si sono formati diversi quartieri residenziali e zone commerciali atte a valorizzare la città nel suo ruolo di capoluogo.

Centro storico e luoghi d'interesse turistico

Visita le chiese Antiche

  • La città di PotenzaIl Duomo, restaurato verso la fine del ‘700, si trova nell’omonima piazza, tra i suoi resti possiamo ammirare il rosone e l’abside che risalgono al XII secolo, in particolare l’abside è dedicato a San Gerardo, il patrono di Potenza.
  • La chiesa di S.Francesco risale al 1274, posta in Piazza Mario Pagano, conserva il portale sul quale sono riportate decorazioni lignee trecentesche intagliate, e un campanile del ‘400. Nella zona interna possiamo ammirare il sepolcro rinascimentale di De Grassis decorato da una Madonna con un marcato stile bizantino del ‘200, inoltre nella chiesa è presente anche la Pietà di Pietrafesa.
  • In via Pretoria possiamo ammirare la Chiesa di S.Michele, risalente al XI-XII secolo di stampo romanico. Presenta un piccolo campanile e, nella parte interna, un dipinto dell’Annunciazione di Pietrafesa.
  • La Chiesa di S.Maria del Sepolcro, costruita tra il XIII e il XVII secolo, è posta nel rione Santa Maria ed è uno dei monumenti più rappresentativi della città. Infatti la chiesa fu edificata dai Cavalieri dell’Ordine dei Templari su commissione del Conte di Santasofia nel 1191, anno del rientro della III crociata. La sede del Santo Sepolcro fu costruita nella zona nord della città, precisamente tra via Erculea e via Appia Nuova, luogo di transito dei pellegrini diretti in Terrasanta. In base a documentazioni storiche risulta esserci un collegamento tra la Chiesa di Santa Maria del Sepolcro e il Sepolcro di Cristo. La chiesa conserva molte tele oltre all’altare in stile barocco della Reliquia del Sangue di Cristo. Notevoli sono i legami con la Chiesa Madre di Ripacandida.
  • Nella zona più a sud della città sorge l’antica Chiesa di San Rocco, nelle vicinanze del cimitero, all’interno della quale sono custodite statue in legno antico raffiguranti San Vito e San Rocco, risalenti alle metà dell’Ottocento.

Per il tuo soggiorno visita Torre Guevara

Il Castello si trova in piazza Beato Bonaventura, nell’estremità est del centro storico, si pensa edificato dai Longobardi verso l’anno 1000, formando la vera roccaforte della città palcoscenico delle varie dominazioni. Carlo Loffredo e Beatrice Guevara, ultimi proprietari della struttura, lo donarono ai frati cappuccini ad eccezione della Torre.

Successivamente il castello fu utilizzato come lazzaretto, periodo in cui fu dedicata una cappella a San Carlo, fu così che divenne sede dell’Ospedale San Carlo per qualche tempo, si pensa fino al 1935 anno del trasferimento dell’ospedale. Con un decreto del secolo scorso il castello fu abbattuto ad eccezione della torre cilindrica che oggi domina la valle del Basento. Dopo il terremoto del 1980 la torre venne restaurata e trasformata in una galleria d’arte.

Vacanza culturale: le porte

Antiche entrate verso la zona storica della città, le porte di Potenza si trovano attorno alle mura di cinta che le circondavano per gli attacchi nemici. Oggi sono visibili solo tre

  • Porta S.Giovanni - Via Caserma Lucana
  • Porta S.Luca - Via Manhes
  • Porta S.Gerardo - Largo Duomo
  • A causa di interventi di modernizzazione dell’assetto urbano le altre porte furono abbattute nel corso dei secoli:
  • Portasalza - Via Portasalza
  • Porta Amendola - Largo Sinisgalli
  • Porta Trinità - Piazza Duca della Verdura

Turismo culturale: Palazzi

  • Palazzo Loffredo: il palazzo si trova nelle vicinanze del Duomo, in piazza Pignatari, struttura rappresentativa poiché custodisce le varie successioni al potere della città. Oggi ospita il Museo Archeologica Nazionale della Basilicata in memoria di Dinu Adamesteanu.
  • Palazzo Bonifacio: posto in Piazza Beato Bonaventura, rappresenta uno dei palazzi storici ancora presente nel Centro storico di Potenza, notevole è il piccolo chiostro conservato al suo interno.
  • Palazzo Pignatari: in passato Palazzo Ciccotti si trova nei pressi del Palazzo Loffredo, precisamente in Largo Pignatari, da sottolineare il portale che si può ammirare dalla piazza.
  • Palazzo Castellucci: uno degli ultimi palazzi presente nel centro storico ancora in buone condizioni. Il palazzo presenta una vista meravigliosa grazie alla presenza dell’omonimo laghetto, zona di transito obbligatorio per chi vuol passare sotto la Porta di San Giovanni.
  • Monastero di San Luca: posto lungo via Pretoria, direzione Torre Guevara, oggi ospita la Caserma dei Carabinieri. In origine fu gestito dalle suore Cisternine dell’Ordine delle Benedettine, unico tra i monasteri gestito da donne in tutta la città, in seguito passò nelle mani delle suore Clarisse o Chiariste.
  • Caserma Lucana: La sua costruzione risale al 1885, terminata nel 1995 sulla base del progetto di Quaroni e Pisacentini. A partire dal 1943 ospita il “91 Battaglione Lucania”.
  • Palazzo degli Uffici: è posto lungo Corso 18 Agosto ed è possibile ammirarlo da differenti punto della città

Visita il teatro Stabile

In memoria di Francesco Stabile, musicista di origini potentine che frequentò il conservatorio di San Pietro a Majella a Napoli, il Teatro Stabile si trova nella zona occidentale di Piazza Mario Pagano, costruito sull’esempio del teatro San Carlo di Napoli. La struttura fu edificata a partire dal 1856, la costruzione fu interrotta per vari anni a causa dei continui terremoti che hanno coinvolto la città in quegli anni. Sin dalla sua inaugurazione il teatro rappresentò un punto di incontro per gli abitanti, per molti anni anche Caffè della città, infatti i ceti abbienti abitualmente occupavano i tavolini disposti lungo la facciata del palazzo. Il locale era gestito dai fratelli Giugliano, che oltretutto gestivano anche l’impresa che ebbe l’incarico di restaurare il teatro negli anni ’20.

Un consiglio per la tua vacanza: l'edicola di San Gerardo, meglio nota come San Gerardo di Marmo

L'Edicola di San Gerardo o San Gerardo di Marmo, PotenzaRibattezzata dagli abitanti San Gerardo di Marmo, l’Edicola di San Gerardo custodisce la statua di San Gerardo, patrono della città. Il piccolo tempio è posto in piazza Matteotti, in base ai dati riportati dall’epigrafe sulla lastra collocata a destra della statua del Santo, la costruzione del tempio risale al 1865 si pensa per opera dello scultore potentino Antonio Busciolano. La struttura presenta una pianta semicircolare che si chiude sul retro, infatti la facciata ricorda una costruzione circolare. Sui gradoni, che caratterizzano il basamento, si innalzano cinque colonne che caratterizzate da un fusto scanalato, con la particolarità del capitello con decorazioni a forma di foglie. Gli architravi sorretti dalle colonne presentano decorazioni di angioletti e rose, mentre il retro è costituita da una zona continua suddivisa in tre settori: centrale, nel quale è posta una vetrata poligroma a raggi che sostiene due colonne scanalate che fanno da cornice alla statua del santo. Nella zona laterale troviamo due iscrizioni, la prima posta sul lato destro riporta incisioni relative all’edificazione dell’edicola e la dedica, la seconda posta sul lato opposto rievoca due dei momenti più importanti della città: 1809 invasione dei briganti, 18 agosto 1869 insurrezione.

Visita la Villa romana

Posta lungo via Parigi, nel quartiere Poggio Tre Galli, la villa romana è stato oggetto di particolare interesse grazie a ritrovamenti di qualche anno fa che hanno portato alla luce ambienti tipici delle ville di epoca romana. All’interno di queste strutture sono stati ritrovati numerosi mosaici e un’aula absidata dalla quale si diramano cinque ambienti. In base alle testimonianze rinvenute in loco la struttura si colloca nel periodo post-Costantiniano, con decorazioni databili a partire dal II secolo d. C. Numerosi anche i rinvenimenti di muri perimetrali nella zona Nord-Ovest e Nord-Est.

Sito archeologico per la tua vacanza culturale

Scoperto di recente nella zona Gallitello, il sito archeologico è uno dei rinvenimenti più importanti dell’assetto urbano di Potenza. In seguito agli scavi per l’edificazione del Nodo, un complesso del Gallitello, è stata attestata la presenza di un complesso abitativo, posto presso la zona d’incontro tra il torrente Gallitello e il fiume Basento. In base agli scavi fin’ora effettuati, si conferma la presenza di sei zone rettangolari che conservano in parte le mura perimetrali estendendosi lungo un’area di circa 300 metri quadrati. Le prime ipotesi tendono ad affermare che la struttura sia un’antica fattoria utilizzata per lo sfruttamento dell’area agricola circostante. In base a studi effettuati sui manufatti ceramici e altri reperti rinvenuti si suppone una collocazione tra la fine del IV secolo e l’inizio del III secolo a.C., quindi un periodo precedente alla romanizzazione dei territori lucani. È una delle pochissime scoperte effettuate nel sottosuolo della città, ancor oggi oggetto di scavi diretti dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata.

 

Piazze, larghi, strade e vicoli e tante altro da visitare

Numerosi sono i vicoletti, i larghi e gli angoli che caratterizzano il centro storico della città, zone cittadine suggestive lungo le quali si sono svolti molti eventi che hanno segnato la storia della città o di qualche famiglia regnante.
« Questa era via Pretoria, la strara chiù vecchia e cunusciura della Lucania: sta murenn, si nunn’è gia morta, no p’ lu scarpesio giurnaliero, bensì da quann tutt’ lu sistema sociale è accumenzà a cagnà. »
(Pubblicato su ‘Cronache di Potenza’ dell’ 11.3.1982)

  • Via Pretoria 
    Grazie agli scritti dello storico potentino Emanuele Viggiano siamo a conoscenza di alcuni dati relativi all’origine e al nome dell’antica via Pretoria. Si suppone che nel periodo in cui visse Silla, durante le guerre civili contro Mario, lo stesso Silla, in seguito alla sua vittoria, trasformò in colonie militari romane le sei città della Basilicata, tra queste anche Potenza. In ogni città Silla vi instituì il Pretorio, il Comando dei Romani e l’accampamento dei Pretoriani. Il collegamento tra l’accampamento romano e il Comando venne chiamato Via Pretoria, via che negli anni ha sempre mantenuto il suo nome ed è sopravvissuta a tutte le devastazioni e distruzioni subita dalla città. La strada prosegue lungo tutto il centro storico partendo la Largo Portasalza fino ad arrivare alla Torre Guevara.
  • Vicoli e strade 

    Viadotto dell'Industria o Ponte Musmeci.
    Il viadotto, una costruzione monumentale unica, fu realizzato dall’ingegnere Sergio Musmeci e collega Potenza con la tangenziale verso Salerno o Taranto. La sua edificazione risale alla fine degli anni sessanta, progettata con lo scopo di creare una vera e propria opera d’arte. Secondo il parere degli esperti la costruzione, che presenta un ponte di una sola volta con 30 centimetri di spessore e quattro campate di 70 metri di luce ognuna, è l’emblema della massima espressione della filosofia della progettazione che vede la forma come il risultato di un meccanismo di ottimizzazione del regime statico, il risultato è una scultura di stampo urbano gigantesca e raffinata dovuta alla plasticità della forma.

    Il Ponte di San Vito
    La costruzione del Ponte risale al 305 a.C., dell’originaria realizzazione oggi possiamo ammirare solo i piloni, rimasti intatti nel tempo, il resto della struttura presenta i segni dei restauri subiti a partire dal periodo medievale in poi. La struttura presenta una pianta rettilinea disposta su tre piloni centrali che poggiano nell’alveo del fiume, mentre i piloni sono collegati tramite grappe di ferro e sono caratterizzati da ingenti blocchi di grande spessore per resistere alla spinta delle acque anche grazie alla presenza di speroni triangolari disposti a monte e semicilindri a valle. Originariamente identificato con il nome di S.Aronzio, il Ponte, oggi chiamato San Vito, era anticamente inserito nel percorso della via Erculea che arrivava fino a Potenza, attraversando le terre lucane. L’antica denominazione deriva dall’episodio del martirio di S. Aronzio che, di ritorno dall’Africa con i suoi tre fratelli, non volle rinunciare alla sua fede cristiana e tra il 238 e il 288 d.C. subì l’estrema pena assieme alla sua famigli presso il fiume Basento.

    Piazza Mario Pagano
    Piazza Mario Pagano, PotenzaSu commissione dell’Intendente Winspeare nel 1839 furono avviati i lavori per la costruzione della Piazza, in seguito alla demolizione delle case ivi presenti, in quel tempo abitate da contadini e artigiani, la realizzazione della piazza fu ultimata tra il 1842 e il 1847 sotto la direzione dell’Intendente Duca della Verdura. Anticamente chiamata Piazza del Mercato, poiché ogni domenica si svolgeva il mercato cittadino, fu in seguito denominata Piazza dell’Intendenza, dato che nella piazza era presente il Palazzo del Governo, sede appunto dell’Intendente. Successivamente la piazza cambiò nuovamente denominazione in Piazza Prefettura, in seguito all’insurrezione avvenuta nella città il 18 agosto 1860, periodo in cui ci fu la sostituzione dell’Intendente con il Prefetto. Infine, verso il 1870 fu nominata Piazza Mario Pagano, in memoria del giurista di Brienza che fu giustiziato nel 1799 a causa della sua adesione alla Costituzione della Repubblica Partenopea durante gli anni della Rivoluzione Francese.

    Piazza Duca della Verdura
    Collegata attraverso una serie di scalinate a via Pretoria, la piazza si presenta nelle vesti di un grazioso spazio urbano incastonato tra gli edifici. Per la presenza di una “posterula” alla fine della scalinate che la collegava con via Pretoria, fu anticamente identificata con il nome di Largo Tassiello Porta della Trinità. In base al Regolamento di Polizia Urbana e Rurale si stabilì che la piazza dovesse ospitale il mercato della carne, del pesce e del baccalà. A causa della presenza dei mercati cittadini e della cattiva manutenzione, la piazza di presentava priva di pavimentazione, polverosa con resti di macellazioni e spazzatura, un luogo decisamente inospitale fino all’arrivo di Francesco Benso Duca della Verdura. Il Duca fu Intendente nella città di Potenza dal 1847, si occupò della ristrutturazione della piazza ordinando la bonifica e la pavimentazione. Sia per un’incomprensione della denominazione derivata dal nome dell’antico Intendente della città, sia per l’attività svolta, la piazza fu denominata dai cittadini “Piazzetta del pesce o Piazza della verdura”. Con il terremoto del 1980 furono distrutte due file parallele di balconi in pietra sovrastati da un’unica tettoia, destinati al mercatino di genere alimentare. Oggi la piazza è ancora utilizzata per il commercio cittadino, ma d’estate si trasforma in un luogo culturale accogliendo manifestazioni musicali e rassegne cinematografiche.

    Piazza Giacomo Matteotti
    La piazza originariamente fu utilizzata per eventi di natura politica, riconducibili anche alle antiche denominazioni come Piazza Sedile, Piazza del Fascio e Piazza Giacomo Matteotti. Probabilmente nel periodo Angioino, la piazza ospitava il Seggio dell’Università dove in occasione delle assemblee elettorali si riuniva il popolo, inoltre la piazza, in base ad un Decreto Regio del 1810, ospitava anche il mercato alimentare. Nella zona orientale, dove oggi possiamo ammirare il Muraglione e il Tempio di S.Gerardo, un tempo sorgeva la cappella di S.Domenico con la Torre adiacente, la Porta e il Vicolo della Beccheria, luogo della macellazione di animali e vendita della carne. Con la festa di S.Gerardo, patrono della città, in piazza veniva innalzata la cassa armonica per far esibire la banda musicale.

Parchi comunali ed aree verdi attrezzate per la tua vacanza

  • Il parco di Montereale, al centro del quale si innalza un monumento ai caduti.
  • La villa comunale di Santa Maria, parco storico della città.
  • Il parco del Seminario, ristrutturato nel 2006.
  • Il parco Baden Powel, si trova presso Viale Firenze, precisamente nel quartiere di Don Bosco, dove spesso si svolgono manifestazioni musicali.
  • La villa del Prefetto, annessa al palazzo della Prefettura.
  • Il Parco dell'Europa Unita, posto nel quartiere Poggio Tre Galli, di recente costruzione, inaugurato nell'estate del 2007. Isola verde, nel medesimo quartiere, è un parco lungo e stretto di 400 m per 25 m, dove abitualmente la gente si riunisce per fare un po' di jogging o piacevoli passeggiate durante le quali è possibile rinfrescarsi grazie alla presenza di numerose fontane con acqua potabile.

Intorno alla città sono inoltre presenti molte aree verdi, boschi e foreste, attrezzate e fruibili:

  • Parco Rossellino, posto alle porte della città, circonda il palazzetto dello sport, il "Palapergola";
  • Lago Pantano, si trova 5 chilometri dalla città verso Sud, è luogo molto frequentato d'estate dagli amanti dello sport e delle passeggiate, è sede di numerosi impianti sportivi, piscine, campetti da calcio, campi volo per ultraleggeri etc., ricca di pizzerie, ristoranti, locali giovanili; vi è l'Oasi del WWF, sede di un percorso di Bird Watching e di una clinica di riabilitazione per rapaci.
  • Il bosco di Pallareta, alle porte della città.
  • Il bosco di Rifreddo, con alberghi ristoranti, impianti per equitazione, impianti per il tiro al piattello. Stazione turistica montana.
  • La foresta della Sellata a 4 km dalla città, ricca di percorsi natura, stazione sciistica invernale, alberghi, ristoranti, agriturismo.