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Informazioni turistiche: lavorazione del legno

Una vecchia bottega per la lavorazione del legnoGrazie alla presenza di estesa zone boschive, la Basilicata è stata sempre una grande produttrice di legnami, proprio da qui nasce la diffusissima arte della lavorazione del legno. A partire dal XVIII secolo gli artigiani, esperti nel riconoscimento dei tronchi, utilizzavano l’acero per la realizzazione delle botti, il castagno e noce per la fabbricazione dei mobili.

I falegnami di Vietri sono ancor oggi noti per la realizzazione di pregiata mobilia, un immenso tesoro era la quercia e il ciliegio per i falegnami del ‘700 che realizzavano carri, cassapanche e aratri. Di importanza storica sono invece gli artigiani di Rionero in Vulture e San Fele, in particolar modo per la realizzazione di carri particolarmente resistenti e veloci, e Ruvo del Monte e Ruoti per la realizzazione di sedie robuste mentre a Sant’Angelo Le Fratte si realizzavano cestini in vimini e sinuosi panieri.

Dal corniolo, dal tasso e dell’acero venivano realizzate le tabacchiere profumete e le palle da gioco colorate presso Rionero e Barile. Nel paese di Calvello era tipico il commercio di cerchi in legno per cingere i setacci o i crivelli mentre nelle botteghe si realizzavano fiaschi, barili, sedie di faggio, tinozze, tinelli in castagno e fiaschette.

Dal 1700, presso Pomarico si realizzavano i mangani utilizzati per l’estrazione del cotone mentre a Montescaglioso e a Matera con l’ausilio del castagno e noce gli artigiani producevano molbili di altissima qualità. Ancor oggi quest’arte è praticata in tutte le zone della regione ad altissimi livelli di qualità e tradizione locale.

Il legno, recuperato da diverse tipologie di alberi quali il faggio, il castagno, la quercia, il pero e ciliegio, è utilizzato su tutta la regione per la realizzazione di oggetti attraverso un minuzioso e un diligente lavoro con l’ausilio del coltello solitamente ispirato a soggetti della vita pastorale o figure della tradizione storica.

Tra i molteplici oggetti realizzati citiamo i bastoni, i mestoli, i forchettoni, i timbri per il pane che presentano sui manici figure in costume della tradizione locale come donne, briganti, animali o carabinieri ottocenteschi. Sempre in legno sono gli strumenti adoperati per la realizzazione della pasta e del pane, i taglieri utilizzati per affettare i formaggi o i salumi, i barili per contenere l’acqua o il vino, ma anche scatole, barattoli, mortai e piatti.

Negli ultimi anni nella città di Matera è stata valorizzata l’arte dell’ebanisteria con la quale si produce o si restaurano i mobili a intarsio. La lavorazione del legno è praticata, in particolar modo, presso Avigliano, Pietrapertosa, Stigliano, S.Giorgio Lucano, Viggianello, Francavilla in Sinni, Terranova di Pollino. Particolarmente rilevante è la produzione di mobili rustici a Forenza, dove vengono realizzate meravigliose cerniere e incastri.

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