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Le tue ferie a Melfi: cultura e tradizione

Informazioni culturali e turistiche: lingue e dialetti

Veduta di MelfiIl dialetto locale, appartenente al gruppo dei dialetti italiani meridionali, è influenzato in maniera incisiva dalla lingua francese e spagnola, con alcuni elementi di provenienza greca ed albanese. Dal francese possiamo riconoscere la presenza della “e” finale nelle parole non accentate, la “u” che in molte parole si pronuncia “iu” e, in alcuni casi, con il dittongo inverso.

Altre parole hanno numerosi elementi in comune con la lingua transalpina un esempio sono le parole “sedia” e “nebbia” pronunciate “segge” e “neglie” nel dialetto, siège e neige in francese. Presenti anche influenze spagnole, la costante “b” che si trasforma in “v”.

Presenti anche termini di origine latina come “cràje” (domani), etimologicamente da “cras”; “accattà” (comprare) da “accaptare”, quasi tutto il lessico del dialetto, essendo una lingua romanza, deriva direttamente dal latino.


Turismo culturale: tradizioni e folclore

  • Feste Religiose
  • Festa di Sant'Alessandro - dedicata al patrono della città, viene celebrata il 9 febbraio.
  • Festa dell'Assunta - si festeggia il 15 agosto
  • Festa dell'Immacolata - si festeggia l'8 dicembre
  • Festa di Santa Lucia - si tiene il 13 dicembre, nelle piazze dei diversi quartieri dove vengono accesi dei falò per salutare la notte più lunga dell'anno.

La leggenda di Ronca Battista

Ronca BattistaAncor oggi tramandata nella tradizione melfitana l’eroica leggenda dell’impresa di Giovan Battista Cerone, anche detto Ronca Battista, boscaiolo che dimostrò grande eroismo in occasione dello scontra tra francesi e spagnoli nel Cinquecento. La leggenda narra che Rocca Battista, mentre raccoglieva la legna, in un giorno d’inverno incontrò un’anziana e misera donna che stava raccogliendo legna secca per barattarla con un fornaio in cambio di un pezzo di pane. La donna colpì il tenero cuore del boscaiolo che, impietosito, regalò il suo mantello alla vecchia signora per combattere il freddo e un pezzo di pane per saziarsi.


La donna fu enormemente commossa dal nobile gesto e con un bacio sulla fronte conferì un tocco magico alla sua roncola. Il XVI secolo per la città di Melfi rappresentò un periodo di grande tumulto a causa della guerra che vide protagonisti gli Spagnoli e i Francesi. Nonostante l’alleanza con i Veneziani e con il principe Giovanni Caracciolo gli spagnoli incontrarono numerose difficoltà nel fronteggiare le armate francesi. La leggenda afferma che Ronca Battista convinse gli eserciti spagnoli e veneziani a dirigersi verso il castello per proteggerlo dagli attacchi nemici.
Nel frattempo lui fece un’ imboscata ai francesi affrontando, con il solo l’aiuto della sua roncola, 8.000 soldati.

Nonostante l’immensa disparità, l’esercito ebbe notevole difficoltà nel fronteggiare il boscaiolo che, nonostante le profonde ferite, riuscì a uccidere oltre 300 francesi. Battista morì durante il combattimento e Melfi fu saccheggiata dai francesi e per vendicare l’imboscata, l’esercito nemico sterminarono gran parte della popolazione senza risparmiare bambini e anziani.

Curiosità turistiche: Cinema

Melfi è stata scelta come ambientazione dei film:

  • Il brigante di Tacca del Lupo di Pietro Germi (1952)
  • Io non ho paura di Gabriele Salvatores (2003)
  • Sexum Superando - Isabella Morra di Marta Bifano (2005)

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